Prerequisiti Struttura delle proteine, sito attivo negli enzimi, inibitori competitivi e non competitivi, spettrofotometro, legge di Lambert Beer.
Obiettivi formativi Studiare la regolazione dell’ attività enzimatica della beta galattosidasi. Descrizione β-galattosidasi (lattasi) è un enzima localizzato principalmente nella parete intestinale e responsabile della scissione del lattosio a glucosio e galattosio. Il seguente protocollo analizza l’attività enzimatica della β-galattosidasi mediante uno spettrofotometro.Come substrato dell’enzima viene utilizzato l’ONPG (2-Nitrophenil-b-D-Galactopyranoside), un analogo del lattosio. Tale composto è incolore, ma in presenza dell’enzima viene idrolizzato a ortonitrofenile (ONP), un composto giallo e galattosio.La velocità della reazione di idrolisi può essere calcolata allo spettrofotometro misurando l’intensità della colorazione gialla.La velocità di reazione verrà misurata in assenza e in presenza di sostanze che riducono l’attività dell’enzima, gli inibitori.Gli inibitori possono impedire al substrato di entrare nel sito attivo dell'enzima oppure intralciare la reazione di catalisi dell'enzima. Conclusioni Il protocollo utilizza un inibitore competitivo e un inibitore non competitivo. Il primo tipo di inibitore si lega in maniera reversibile al sito attivo diminuendo la quantità di enzima libero con una riduzione della velocità alla quale avviene la reazione.Un aumento della concentrazione di substrato, aumenta la velocità di reazione. L’inibitore non competitivo, invece si lega ad un sito distinto da quello preposto a legare il substrato senza interferire quindi con il legame enzima-substrato; tuttavia questo legame inattiva l’enzima perché ne cambia il sito attivo. L’inibitore non competitivo riduce la quantità di enzima attivo abbassando di fatto la velocità di reazione. Aumenti di substrato in presenza di inibitori non competitivi non variano la velocità di reazione.
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