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Identificazione specie carnea PDF Stampa


Identificazione specie carneaPrerequisiti
Cellula eucariota, struttura del DNA, polimorfismi, enzimi di restrizione, funzione dei primer e della DNA polimerasi.

Obiettivo
Identificare la specie animale utilizzata nella produzione di alimenti carnei, evidenziando la presenza di sequenze nucleotidiche specie-specifiche.

Descrizione
Nella sua universalità, il DNA presenta differenze che consentono di associare specifiche sequenze nucleotidiche ad una singola specie. Per rilevare questi polimorfismi occorre analizzare geni rintracciabili in tutti gli eucarioti. Un esempio tipico è il gene del citocromo b (cyt b) appartenente al genoma mitocondriale. Questo gene, molto conservato a livello interspecifico, presenta comunque delle differenze che permettono di risalire alla specie di appartenenza. L'esperimento prevede dapprima l'estrazione e la purificazione del DNA dei campioni in esame;quindi, tramite PCR, l'amplificazione di un frammento del gene cyt b (una sequenza nucleotidica di 359 bp particolarmente ricca di mutazioni puntiformi); infine digestione del frammento con enzimi di restrizione specifici ed elettroforesi del DNA digerito.

Conclusioni
Le bande di DNA, individuabili nel gel elettroforetico, vengono messe a confronto con profili di bande note, che indicano per ciascuna specie i tipi di frammenti prodotti dagli enzimi di restrizione utilizzati. E' così possibile identificare la specie animale presente nel campione alimentare.